In questo post vedremo insieme che le informazioni che conosci o che ti hanno detto a proposito del cappotto per le pareti della tua casa sono inesatte e come invece le tue priorità dovrebbero essere se vuoi porre fine ai problemi termici della tua casa.

Per risolvere questi problemi dovresti sostituire o ristrutturare secondo questo ordine:

  • la caldaia,
  • il tetto,
  • i serramenti,
  • le pareti.

Le stagioni, soprattutto quella calda e fredda, sono quelle in cui la nostra casa viene messa a dura prova dalle temperature.

Noi che stiamo al suo interno, cerchiamo di adottare delle soluzioni, oltre al riscaldamento e raffrescamento, per cercare benessere e sfuggire al caldo asfissiante o al freddo pungente.

In showroom, mi capita spesso di incontrare delle persone che vogliono realizzare un cappotto sulle pareti di casa.

Solitamente le motivazioni per cui vogliono eseguire questo tipo di lavoro è il fatto di poter risparmiare su riscaldamento o raffrescamento della propria casa.

Del resto come dargli torto, si parla ovunque di cappotto per la casa come di un qualcosa di magico che risolve tutti (o gran parte) i problemi termici negli ambienti domestici.

Ma siamo proprio sicuri che il cappotto possa risolvere il problema? Le cose stanno davvero così come te le raccontano?

“D’inverno si muore di freddo” oppure “ d’estate fa più caldo in casa che fuori” sono alcune delle giustificazioni che i clienti mi danno dopo avermi chiesto delle informazioni per un intervento di ristrutturazione di questo tipo.

Bene, sappi che…

il cappotto è inutile

(se non sai come farlo).

Dopo che ti sei ripreso dalla mia affermazione e ti sei nuovamente seduto sulla sedia dalla quale eri caduto, ti spiego il motivo per cui ti ho detto una cosa del genere.

Per prima cosa voglio tranquillizzarti: il cappotto è utile se studiato da un termotecnico e realizzato da un’azienda professionista. Questo intervento di ristrutturazione diventa però molto costoso se si vuole un lavoro a regola d’arte e soprattutto che funzioni.

Realizzare un cappotto cercando di risparmiare soldi non è mai una buona idea.

Nella mia esperienza ho visto molte abitazioni “soffrire” a causa di ristrutturazioni fatte male o senza un parere termotecnico, causando sui muri la formazione di condensa e quindi del nemico pubblico numero uno dei muri (di cui abbiamo parlato molto in questo blog): la muffa.

“Io voglio risparmiare sul riscaldamento e sul raffrescamento però, cosa posso fare?”

E’ legittimo.

Tutti noi vorremmo evitare di pagare delle bollette salate… ma il cappotto NON è la prima soluzione che ti permette di risparmiare e di avere una temperatura costante all’interno della tua abitazione.

Quando pensi ad una ristrutturazione energetica, considera che il periodo più dispendioso avviene durante l’inverno.

Il primo intervento da fare per poter avere un benessere maggiore all’interno di una casa è la sostituzione della caldaia. Se il tuo modello ha più di 15 anni, le performance della caldaia saranno molto più costose rispetto a quelle di una caldaia di nuova generazione.

La caldaia però, non è l’unica cosa su cui si può intervenire.

Come saprai, il caldo tende ad andare sempre verso l’alto e quindi uno dei punti dove si spreca (o si disperde) maggiormente il calore è proprio il tetto. Se il tetto non ha una coibentazione ideale, rischi di andare a sprecare una grande quantità di calore e magari non riuscire ad avere una temperatura idonea all’interno della casa.

Ovviamente non tutti hanno le disponibilità economiche per poter rifare la coibentazione di un tetto, quindi il terzo punto su cui intervenire sono i serramenti e le tapparelle.

Anche se hanno una superficie molto più piccola rispetto alle pareti o al tetto, i serramenti di vecchia generazione hanno purtroppo una dispersione elevata.

Anche questa non è una spesa molto economica ma, con le detrazioni messe a disposizione dallo stato, i costi riescono ad essere ammortizzati in una decina d’anni.

Dopo aver fatto questi tipi di interventi, si può anche considerare la costruzione del cappotto per l’edificio.

Una cosa importante: è sempre bene affidarsi ad un professionista per stabilire quali sono effettivamente gli interventi che la tua casa necessita.

Conclusioni

In questo articolo ti abbiamo raccontato perchè il cappotto è inutile se prima ci sono altri interventi di ristrutturazione più importanti da eseguire. Questo unico intervento potrebbe NON risolvere il problema, ma addirittura generarne un altro: la muffa.

Quindi per risolvere i problemi di dispersione si deve:

  • Valutare con un professionista le dispersioni di calore presenti ora in casa;
  • Realizzare interventi secondo questo ordine su caldaia, tetto, serramenti e pareti;
  • Affidare gli interventi a professionisti del settore per evitare problematiche future.

Utilizza i commenti qui sotto per darci la tua opinione e farci sapere se queste righe ti sono state utili per farti un’idea più chiara su come dipingere casa oppure richiedici direttamente un appuntamento per visitare lo showroom.

In showroom potrai ottenere ulteriori informazioni sul cappotto oltre che ammirare tutti i campioni e le tecniche che potremmo usare per ristrutturare l’interno della tua abitazione.

Buona continuazione nel blog dei pittori Dolfo!

2018-04-13T11:39:16+00:00 By |Abitazioni private, Condomini|

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